Circolo Kubrick

TOTO' CHE VISSE DUE VOLTE

Daniele Ciprì e Franco Maresco, ITALIA, 1998

Un capolavoro delirante cha ha saputo attirare su di sé le critiche più feroci, fino al punto da essere portato in tribunale per vilipendio alla religione cattolica: un film che riapre una ferita secolare del cinema italiano, con tutti i problemi e le ripercussioni culturali legate alla censura e alla limitazione del diritto di espressione che ogni autore dovrebbe avere garantita.

‘Totò che visse due volte’ è un quadro in bianco e nero, una galleria di freaks alla cinico tv (chi non ricorda le straordinarie performance di C. e M. sulla Rai?) Che riescono a catalizzare il sorriso dello spettatore pur nella drammaticità di situazioni molto amare.

Ecco allora sfilare davanti alla macchina da presa il povero Giuda gobbo, un Lazzaro balbuziente che viene sciolto nell’acido dai mafiosi, un Gesù scorbutico e triviale chiamato Totò... Per soffermarsi all’episodio più dissacrante. Quello che emerge è un mondo triste, una realtà desolante nella quale gli uomini si muovono seguendo unicamente la triste scia di pulsioni primarie e di non valori: il denaro, il sesso, il cibo.

Un film crudo, provocatorio, intelligente ed intellettualmente masturbatorio, che perfettamente si colloca tra gli altri due capolavori di Ciprì e Maresco: ‘Lo zio di Brooklyn’ (1995) e ‘Il ritorno di Cagliostro’ (2003).

Andrea Gervasi




Scheda film


Nazione: Italia
Anno: 1998
Genere: Grottesco/Drammatico
Durata: 93'
Regia: Daniele Ciprì, Franco Maresco
Scenografia: Fabio Sciortino
Cast: Salvatore Gattuso, Marcello Miranda, Carlo Giordano, Pietro Arciadiacono, Camillo Conti, Angelo Prollo, Antonino Carollo, Antonino Cirrincione
Sceneggiatura: Daniele Ciprì, Lillo Iacolino, Franco Maresco
Soggetto: Daniele Ciprì, Lillo Iacolino, Franco Maresco
Fotografia: Luca Bigazzi
Montaggio: Daniele Ciprì, Franco Maresco, Cesar Augusto Meneghetti