EYES WIDE SHUT
KUBRICK MANIPOLATO?
Nel 2000 la tv digitale Tele+ ha trasmesso Eyes Wide Shut, ultima pellicola cinematografica del regista Stanley Kubrick prima della sua recente scomparsa. Al film seguì un breve speciale di approfondimento nel quale si puntava l'indice su alcuni elementi che sembrerebbero evidenziare una manipolazione della pellicola da parte di una regia occulta in favore di Scientology, una setta che ha per simbolo un arcobaleno e i cui seguaci vestono una divisa simile a quella della marina, e di cui sembra facciano parte anche gli stessi attori Tom Cruise e Nicole Kidman.
I sospetti sollevati da Tele+ si basano su quattro elementi:
1 - Il negozio in cui il protagonista noleggia il vestito per partecipare alla festa in maschera si chiama Rainbow, parola inglese che significa 'arcobaleno'. E il negozio soprastante si chiama addirittura Under the Rainbow, sotto l'arcobaleno.
2 - Alla festa in maschera il protagonista chiede alle due ragazze che lo tengono per mano: "Dov'é che mi state portando... esattamente?" e una delle due ragazze risponde: "Dove finisce l'arcobaleno". Ron Hubbard, fondatore di Scientology, promette ai propri seguaci di portarli "oltre l'arcobaleno". Semplice coincidenza?
3 - Terzo elemento, l'ufficiale di marina che appare nel film.
4 - Infine, il messaggio consegnato al protagonista per tenerlo lontano dalla villa misteriosa: "Rinuncia alle tue indagini che sono completamente inutili, e considera queste parole un secondo avvertimento. Noi speriamo, per il tuo stesso bene, che questo sarà sufficiente" può sembrare un avvertimento a tutti coloro che stanno indagando sulla setta.
Regia occulta o semplici coincidenze?
Abbiamo letto per voi "Doppio sogno", il racconto di Arthur Schnitzler, grande amico di Sigmund Freud, dal quale Kubrick ha tratto il film. Anche nel libro appare un ufficiale in uniforme bianca, raffigurato in un quadro che si trova a casa di un paziente di Fridolin, il medico protagonista del racconto. E il messaggio finale è identico, nella versione italiana curata da Giuseppe Farese si legge infatti: "Abbandoni le sue indagini che sono del tutto inutili e consideri queste parole come un secondo avvertimento. Speriamo nel suo interesse che non ne siano necessari altri". Dunque nessuna manipolazione, anzi. Casomai si tratta di un atto di accusa: Kubrick si è sempre schierato contro le forme di corruzione e questo ultimo film ne è la conferma.
Andrea Gervasi